
Ti INVITIAMO per sorprenderti davvero
A un anno di distanza dalla nostra festa e dalla pubblicazione del libro, ci ritroviamo per continuare un dialogo che non si è mai interrotto. Fin dall’antichità, dai rituali dell’Antico Egitto alla catarsi del teatro greco, l’arte è stata considerata essenziale per la salute. Ma oggi, in un mondo in cui tutto ciò che fa stare bene viene definito “terapia”, sentiamo il bisogno di fare chiarezza.
Cosa significa davvero prendersi cura? Qual è il confine tra ciò che ci fa bene (il relax, la bellezza, l’espressione) e la terapia vera e propria?
Un viaggio tra scienza, territorio e cambiamento
In questo incontro speciale ripercorreremo le tappe di un percorso rigoroso e affascinante. Partendo dalle radici storiche dell’arteterapia e dal pensiero di Freud e Jung, vedremo come questa disciplina sia diventata una professione scientificamente fondata.
Racconteremo insieme le esperienze concrete nate dal nostro territorio e non solo:
- La scienza che comunica: come l’arte rende comprensibili fenomeni complessi.
- La cura nel biellese: la storica riabilitazione psichiatrica post Legge 180 e l’evoluzione delle nostre imprese sociali.
- Esperienze sul campo: il supporto ai giovani nelle scuole, l’umanizzazione in oncologia (dall’Hospice al knitting in sala d’attesa), la medicina narrativa e il teatro.
- L’arte che trasforma: il movimento della danza, la forza del tango e il potere dell’autoritratto fotografico.
Perché esserci?
Perché vogliamo andare oltre la superficie. Vogliamo esplorare insieme la differenza tra far bene e prendersi cura, celebrando la bellezza del cambiamento e l’importanza di una cura che abbracci l’essere umano nella sua totalità.
Ti aspettiamo per condividere riflessioni, emozioni e, soprattutto, per sorprenderti davvero.
“Sarà inoltre l’occasione speciale per presentare ufficialmente il volume che raccoglie gli atti del convegno del 2025, trasformando le riflessioni di quell’incontro in una memoria viva e condivisa.”
