L’entusiasmo e le riflessioni emersi durante l’edizione del libro degli atti, ci hanno spinto a organizzare una festa per offrire una esperienza sensoriale concreta di quello che abbiamo detto un anno fa.
La cornice dell’evento è stata l’OpificiodellArte a Biella, un bellissimo spazio che ci è stato offerto dal nostro partner per permettere una narrazione fluida ed emozionante tra i vari arti-sti e scienziati che sono stati autori del Convegno e del libro .
Il Team Organizzativo: Patrizia Tempia Valenta Ass. E Lomonaco Far Pensare – Luca De Stefani OpificiodellArte Biella – Marco Canova Anteo
Hanno aderito:
Anteo Marco Canova e Patrizia Martiner con Casa Marina , Achille Saletti
Fondo Edo Tempia Giovanna Chiorino ,Irene Gregnanin e Giovanna Pepe Diaz, Guido An-toniotti
I Copioni Liceo del Cossatese Giuseppe Marrone con Marta
La Portineria di Comunità Luca De Stefani
Liceo artistico Q. Sella Deborah Albini
Opificiodellarte con Franca Bonato e Claudia Squintone
SPEX Marida Augusto e Max Hirzel
Daniele Basso

Esperienze sonore per introdurre alla musicoterapia

L’olfatto è il più ineffabile dei sensi, quello che arriva direttamente alla parte limbica del nostro cervello, il luogo che è la sede delle emozioni e degli impulsi primari. Il neonato riconosce la mamma dal suo odore, ben prima di riuscire a vederla così come ciascuno di noi può essere trasportato in un tempo o in luogo diverso quando, sentendo un odore o un profumo, riprovi un’emozione o riviva un ricordo. Attraverso l’uso di mouillettes profumate con essenze diverse, i partecipanti hanno potuto condividere emozioni e rievocare ricordi, collegandoli alle fragranze con nuova consapevolezza.

DI FRONTE A SE’ Percorso di Fotografia Trasformativa col metodo SPEX (The Self Portrair Experience) SPEX è un metodo che si basa sull’autoritratto – abbiamo accompagnato pazienti oncologici e familiari in uno spazio dove potersi guardare in modo diverso. La malattia cambia tutto: il tempo, le relazioni, il modo di stare nel mondo. Ma spesso ciò che rimane più nascosto è il peso emotivo che ci si porta dentro. Attraverso le immagini abbiamo cercato di dare forma a ciò che a parole è difficile raccontare, trasformando emozioni e vissuti in un linguaggio visivo nuovo. Perché il cancro è difficile da guardare. Ma a volte è proprio lì che l’arte può aprire uno spazio di luce. IG https://www.instagram.com/di_fronte_a_se/ Youtube https://www.youtube.com/@DIFRONTEASE

Opera collettiva realizzata da adulti e bambini nell’ambito di GenomicArt, un progetto diffuso tra le scuole medie biellesi con l’obiettivo di sensibilizzare i ragazzi alla prevenzione e di stimolare la creatività attraverso la rappresentazione artistica di immagini scientifiche.

Tra Nord, Est, Ovest e Sud, il corpo si muove, il respiro si apre e il cuore ritrova il suo centro. Un momento della danza meditativa guidata da Rosy Brusaferro, ispirata alla tradizione Sufi e accompagnata dalla musica di Karunesh.

Un’opera sola, tante mani, creatività condivisa, bellezza che unisce. Un’opera di Casa di Marina, presidio per persone con disabilità di Cardano al Campo. Varese

Il teatro cura perchè lavora sul corpo espressivo, luogo vivo delle emozioni. Attraverso il “facciamo finta che…“, ogni persona diventa creatrice di sè stessa. Nel Teatro Sociale Educativo l’obiettivo è coltivare empatia e relazioni autentiche.

Lo scorso anno scolastico, 2024-25, per il saggio di fine anno, abbiamo proposto uno spettacolo dal titolo “I Copioni in cerca d’autore” con chiaro riferimento a Pirandello! Da qui la proposta di un lavoro di scrittura creativa assegnato a Marta Arrighi sulla Vecchia Imbellettata che l’autrice/interprete ha riproposto attualizzandolo attraverso il tema della violenza contro le donne e, nello specifico, della violenza psicologica.

In serata il confronto ha visto, sul palco, Giovanna Chiorino, Franca Bonato, Francesco Leone e Patrizia Tempia, professionisti che rimandano a Scienza, Arte e Cura. Si è percorso, quale filo conduttore, l’assonanza che la scienza, nelle sue forme della ricerca e della cura, opera in stretta connessione con alcune espressioni in campo artistico: il teatro tra tutte. La necessità di connettere questi mondi per ampliare il punto di osservazione del paziente volto ad affrontare con la massima consapevolezza percorsi di cura e di cambiamento. Ed insieme a lui, utili per lo stesso soggetto curante, al fine di mantenere uno sguardo sul mondo cosparso di umanità. La continua promozione di questa connessioni rappresenta la sfida, di pensiero e di azione, del curare.